labiondadighiaccio
Ma sapete una cosa? vaffanculo, no dico davvero vaffanculo a tutto, vaffanculo a tutti.
Vaffanculo alle persone di merda, alle ragazze strafighe, ai ragazzi che si credono modelli di Abercrombie.
Vaffanculo a Facebook e agli stati usati per dire quello che non si ha il coraggio di dire in faccia alla gente, al ‘visualizzato alle’ , a WhatsApp e al ‘ultimo accesso alle’, ad Ask e al gioco dei nomi, alle classifiche sulle ragazze più carine e ai voti sulla bellezza.
Vaffanculo a tutti i messaggi scritti e mai inviati, a tutte le lettere mai spedite a tutte le telefonate mai effettuate.
Vaffanculo agli ipocriti, ai finti moralisti e ai ‘so tutto io’.
Vaffanculo a chi giudica senza sapere, a chi non si fa i cazzi suoi perchè fino a cent’anni non ci vuole campare.
Vaffanculo a cupido e alle sue frecce di merda che mannaggia al clero ce fosse na volta cristoiddio che se piglia la mira der core e non der culo.
Vaffanculo agli abbracci mancati, ai baci non dati e agli amori non ritrovati.
Vaffanculo a chi si prende la libertà di spezzare cuori, a chi calpesta i sentimenti e chi infrange i sogni.
Vaffanculo ai letti troppo vuoti e alle stanze troppo piene di gente, al mascara colato, alle lacrime versate per chi in fondo non ne meritava manco mezza.
Vaffanculo alla scuola e ai professori, ai voti e ai pomeriggi passati in casa a studiare.
Vaffanculo alle prime impressioni, alle preferenze ed alle ingiustizie.
Vaffanculo agli autobus persi e alle code troppo lunghe alle macchinette.
Vaffanculo a chi non capisce e a chi crede di capire tutto quando in verità non ce capisce n’cazzo.
Vaffanculo a tutto stò cazzo di mondo di merda che non fa altro che peggiorare.
Vaffanculo a tutti, belli e brutti.
abbracciamoci (via abbracciamoci)
labiondadighiaccio
Le mancanze non si descrivono, le mancanze si sentono.
Te lo senti dentro quando ti manca qualcuno.
Passi tra migliaia di persone e non le noti, incroci tanti sguardi e non ti soffermi sui loro occhi.
Passi le giornate e ti poni sempre le stesse domande, e ti chiedi dove hai sbagliato, perché tu ce l’hai messa tutta.
Le mancanze non ti lasciano il tempo di chiudere gli occhi perché troppi ricordi ti sfiorano il cuore.
Quando le persone se ne vanno fanno rumore, fanno rumore perché ti portano via, e insieme, portano via anche la parte migliore della tua vita.
Quando ti manca una persona puoi andare ovunque, puoi ridere forte e cantare la tua canzone preferita, puoi perfino vivere, ma manchi anche tu.
Stronza-comeilmondo (via stronza-comeilmondo)
labiondadighiaccio
Passeranno i mesi e piano piano mi lascerai andare, passo dopo passo, parola dopo parola. Sai perché dico questo? Perché ci sono abituata. La gente fa così con me: all’inizio si vende anche l’anima per farsi volere bene, per farmi credere che stavolta sarà diverso, che resterà, che è l’eccezione e posso fidarmi. Creo un varco nel muro che ho alzato per evitare le delusioni e poi, quando sono completamente nelle loro mani abbandonano il campo, cambiano, si trasformano. E io? Io che c’avevo messo anni a costruirlo mattone dopo mattone quel muro, resto ferma a guardarmelo crollare addosso.
Federica Maneli. (via stobeneanchesetuttovamale)
labiondadighiaccio

Ehi, caro diario. Oggi ho visto i miei amici, solita giornata come le altre. Quanto è bello quel ragazzo dagli occhi celesti, lo guardo sempre, lo trovo anche in mezzo alla folla.

Ciao diario, oggi ho passato tutta la giornata con la mia migliore amica. Sono stata a casa sua, siamo state tanto bene. Le voglio bene, sai.

Ehi ciao, oggi mamma ha preparato delle cose buonissime, mio diario. Sono felice, era il mio compleanno, ho invitato i miei amici a casa.

Diario, scusami. Non ti scriverò per un pò. Sto male, veramente. È brutto non ricevere il bacio della buonanotte da mamma. Litigano sempre i miei genitori e nessuno pensa più a me. Mi sento trascurata, dopo aver scoperto che tutti quegli amici erano falsi, mi hanno sempre parlato alle spalle. Tra l’altro quel ragazzo dagli occhi celesti è fidanzato con la mia migliore amica, e lei non mi ha mai detto niente. Scusami.

Caro diario, è un po che non ti scrivo. Ho cambiato idea sulla mia vita, ho avuto troppe delusioni. Non riesco a fidarmi più di nessuno, solo di queste pagine di carta, e di quella penna.

Ehi diario, è da un po di giorni che non esco di casa. Non mi piace uscire, mi sento osservata da tutti i passanti.

Diario, oggi ho adottato un gattino. Sì, era in mezzo alla strada, l’ho preso con me. Ora sta giocando con la pallina nella mia stanza. Ha il pelo lungo e bianco, è bello.

Caro diario, altra giornata chiusa in casa. La mia pelle è chiara, penso che sia perché non esco quasi più. Mia mamma dice che è così perché non mangio, ma io non mangio perché do il mio cibo al gattino, sai diario.

Ehi diario, i miei genitori non l’hanno mai visto il mio gattino. Ci passo le giornate insieme, gioca con me, è da sempre che mi fa tanti graffietti sulle mani, dove nessuno vede.

Diario, i graffietti sulle mani stanno diventando piccole ferite. Così, quando gioco con il mio gattino, lo prendo in braccio e lui ha cominciato a graffiarmi sulle braccia.

Caro diario, io e il mio gattino siamo inseparabili. Oggi ho passato tutto il giorno con lui, chiusa nella mia camera. Nessuno si è interessato a me.

Ehi diario, quelle macchie rosse che trovi tra le pagine sono solo graffi del gatto, stai tranquillo. Se oggi nessuno mi chiede come sto, penso che farò accoccolare il gattino sulla mia pancia, mi graffierá anche lì.

Caro diario, senti spero che oggi qualcuno mi sorrida nel tragitto casa- scuola. Mi prendono tutti in giro per le mie felpe, e mi riempono di insulti. Se nessuno mi sorride credo mi chiuderò in bagno con il mio gattino. Si, gli farò il bagnetto.


Buongiorno diario, o forse dovrei scrivere “caro diario” come scriveva mia figlia. Sono sua madre, e ho appena letto tutto.
Noi non abbiamo nessun gattino.
Diario, non lascerò che la situazione mi sfugga di mano. Ora mi sono accorta di tutto, andrò in bagno giuro, giuro diario che ce la farò. Salverò mia figlia, io.

Diario, ho paura. Sento l’acqua scorrere, e mia figlia urlare.
Ma io ce la farò. Lo so cosa significa, anch’io ho vissuto questo da piccola. Lo ucciderò, quel gattino.

Caro diario, siamo io e mamma che ti scriviamo. Quella che vedi qui sotto è una nostra foto insieme, stiamo sorridendo.
E nessuno dei nostri sorrisi è finto.
Diario, mamma mi ha salvato, mi ha detto che sono bella.
Non mi interessa degli insulti, io sono forte, io sono me stessa. Quel gattino è morto, e non mi interessa dei giudizi degli altri. E sai, non sarò perfetta, ma sono unica così come sono. Grazie mamma. Grazie per aver scoperto tutto, e scusa per non averti detto niente. Tu hai sempre capito tutto di me. Ti voglio bene.

Gliocchituoiparlano (via gliocchituoiparlano)

I brividi.

(via mystupidbrowneyes)

I brividi. Davvero.

(via materiavivente)

Giuro che sto piangendo.

(via occhiodimare)

E’ una cosa stupenda,giuro che ho le lacrime agli occhi.

(via the-words-that-i-have-not-told)

mi era preso il panico vi giuro..

(via solonelletuebraccia)

(via laragazzachevive)

Oddio..

(via abbracciamiocrollo)

ho avuto i brividi

(via elamiavitaefaccioquellochevoglio)

Stupendo

(via alylove16)

Le lacrime cazzo.

(via ilsuosorriso-lamiadroga)

Dio fa piangere..

(via lastoriadeilorosguardi)

o mio dio… ho gli occhi lucidi giuro…

(via la-distanza-mi-sta-uccidendo)

I brividi.

(via quindicifebbraiduemilaedodici)

Oddio..

(via perdertisarebbecomemorire)

Bellissimo..

(via ilaria-puf)

Occhi lucidissimi.

(via ognicosacominciaperchedevefinire)

Lo rebloggo ogni volta che lo vedoo ♥.♥

(via aflowerinthewhitesnow)

dio

(via treforinelcuoremaancorainpiedi)

Mamma mia ..

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